LUIGI PIRANDELLO

Al di là ben oltre l'Universo
Pirandello si aprì ai Pluriversi
agli infiniti mondi di bruniana memoria
mondi paralleli
tenuti insieme da Eros il Cosmico.
Oltre la Medesimità,
oltre la tanto strombazzata presunta Identità
verso mondi interiori
paesaggi in liquefazione che si perdono in obsolescenza
abitati da popoli imaginali
che vanno a costituire la condizione dionisiacamente franta di Ente
colui che è mentre è
collocato nello Spazio e nel Tempo
in continuo Adattamento e Trasformazione
un popolo di cui ognuno di noi è Re
un popolo che ha bisogno
non di Leggi Giuste ma Ragionevoli
Un mondo che ignora i saldi Principi
e che si apre ad Impermanenza Permanente
un mondo tanti mondi
abitati da forme diverse di Sè
alimentati da Ombra
quella immagine Uni-versale di Noi
del nostro Sè
del proprio Me che quasi ci perseguita
e che sistematica-mente riteniamo non pertinente a Noi
sempre illegittimo
ma che gli Altri sistematicamente ci affibbiano
mondi che accolgono personaggi immaginabili ed imaginali
che trovano Vita alle sorgenti del Mundus Imaginalis
quello che i filosofi Sufi chiamano Barzak, Malakut, Terra di Urqalia
antica Metaxy dei nostri Avi Greci
quella che oggi chiamiamo Anima\Psiche
Mondi che piuttosto che vederci agire
ci sorprendono AGITI DA.

