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FRUITORE

Oggi siamo tutti migranti.
Cultura dI mobilità estrema e liquida
ci obbliga a vivere artificiosamente
rapidamente e ovunque.
In ogni luogo.
Ma nostro è migrare in assenza di Amore.
andare deprivati affettivi
senza sogni né soldi in tasca.
Colui che abita
non è più colui che ama luoghi
cui appartiene per nascita e cultura.
Egli è Fruitore.
Momentaneo Utente di Luogo privo di Sogni.
Ex-clusiva-mente invischiato
in acque reflue di Logica burocratico-Amministrativa
in cui si trova a Ri-siedere.
Mai Abitare.
Si ritrova a metter su muri a secco
Dentro un Pensare che si muta
sempre più velocemente
in guizzi sterili,
calati nell’anonimo Lago mefitico
di Chiacchierare Dominante
che ci si ostina a chiamare Linguaggio.
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